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Nuove competenze ambientali per i bartender

Crediamo sia l'ora di imporre un nuovo standard per i barman. Il covid19 che in questi giorni sta rivoluzionando la…

Marzo 15, 2020 6:10 pm

Crediamo sia l’ora di imporre un nuovo standard per i barman.
Il covid19 che in questi giorni sta rivoluzionando la vita di miliardi di persone e aziende in tutto il mondo, ci sta allo stesso tempo offrendo un’opportunità per capire i nostri errori del passato, dicendoci con chiarezza:

Non abbiamo il controllo su nulla
Dobbiamo rispettare l’ambiente
Ognuno di noi è responsabile
Siamo tutti connessi

L’illusione che ognuno di noi ha di poter controllare tutto ci impedisce di vedere la realtà e di cogliere opportunità che pochi riescono a percepire. Non tutto nella vita è sotto il nostro controllo. Credere che lo sia può essere un grave handicap nel lavoro di progettazione e nella maggior parte della vita. Imparare a gestire l’illusione del controllo renderà molto più facile accettare cose che non sono sotto il tuo controllo e concentrare i tuoi sforzi su aree che rientrano nel tuo controllo.

Uno dei maggiori problemi è che crediamo che le nostre azioni non influenzeranno il resto del mondo, in realtà non è così, vedi (il covid19, l’invasione di locuste, che attanaglia il Corno d’Africa, lo scioglimento dei ghiacci polari e tante altre catastrofi ambientali) siamo tutti responsabili per questi eventi, i quali ci stanno dicendo che solo cambiando le abitudini di tutti le cose potranno cambiare in meglio.

Con la chiusura di bar, ristoranti, agriturismi e il conseguente abbandono del rito del cappuccino e del gelato, ha compromesso 600 cooperative del latte che operano in Italia che oggi sono in ginocchio. Questo è solo un esempio di come tutte le nostre azioni possono influenzare in maniera sostanziale la nazione e il mondo.

Ognuno di noi è responsabile.

La nostra categoria deve rendersi responsabile verso l’ambiente, facendo scelte chiare e rigorose da subito. Cannucce, bicchieri di plastica, detergenti… devono rispettare l’ambiente ma non basta, anche una lampadina accesa inutilmente o andare a lavoro lasciando l’automobile a casa e tante piccole attenzioni possono fare la differenza per l’ambiente. Non possiamo avere il controllo su tutte fabbriche che non rispettano l’ambiente o su le persone incivili ma possiamo avere il controllo sulle nostre scelte e su tutto ciò che accade all’interno delle strutture in cui operiamo.

Il climate change può essere fermato soltanto se ognuno di noi si rende responsabile, questo non ci darà il controllo della situazione ambientale ma almeno avremo fatto tutto il nostro massimo per evitarlo.
Questo deve essere un standard primario per la nostra professione, iniziamo noi a prenderci le nostre responsabilità. In un colloquio di lavoro un candidato dovrebbe saper rispondere a domande come queste: come gestisci la salvaguardia dell’ambiente? Ritieni importante la salvaguardia dei fiumi e dei mari? Ogni attività dovrebbe avere un piano obbligatorio di sostenibilità ambientale.

Argomenti come homemade, fat washing o i bitters dovranno essere secondari fino a quando non saremo sicuri di aver fatto tutto quello che è veramente importante per tutti. Rendere partecipe il cliente delle nostre scelte ambientali aiuterà a far sviluppare una maggiore coscienza ambientale collettiva.

Quello che sta accadendo oggi non è casuale ma provocato da un virus chiamato ignoranza, è quindi indispensabile uscire a combattere questo problema informandoci e allo stesso tempo attuare dei piani per limitare i danni.

Siamo tutti connessi, quello che accade in Australia, in Cina o in Africa ci influenza direttamente e indirettamente, per questo è indispensabile una maggiore attenzione per le nostre azioni, anche quelle apparentemente più insignificanti. La rivoluzione dovrebbe iniziare dai governi e aziende di tutto il mondo ma prima di tutto da noi stessi.
Abbiamo l’obbligo di lasciare il pianeta Terra migliore di come lo abbiamo trovato, siamo già in ritardo. Andrà tutto bene… soltanto se coglieremo questa opportunità.

Andrea Marangio

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