Ron cubani: lo stile leggero, l'embargo e i drink nati sull'isola
Perché lo stile cubano è il più diffuso al mondo pur essendo il rum cubano fuori dal mercato americano, e come si distingue dalle scuole britannica e francese.
| Drink nati sull'isola | Daiquiri, Mojito, El Presidente |
| Contesto d'origine | Proibizionismo statunitense |
| Embargo americano | Oltre cinquant'anni |
| Scuola britannica | Barbados, Giamaica, Guyana, rum di melassa |
| Scuola francese | Territori francesi, rum agricole |
| Alambicchi | Pot still, colonna, e blended dei due |
Lo stile cubano è il più diffuso al mondo pur essendo il rum cubano assente dal principale mercato dei distillati per oltre mezzo secolo. Non è una contraddizione: è la conseguenza di come lo stile si è propagato, ed è la parte più interessante di questa storia.
Questa scheda descrive lo stile, il contesto storico che lo ha reso celebre e le tre scuole caraibiche a confronto.
Una certa mitologia
Attorno al rum cubano esiste una mitologia consolidata: una promessa di eleganza e uno status particolare. Come il whisky giapponese per gli appassionati di single malt, i rum cubani hanno per gli intenditori un significato che va oltre il prodotto.
Quel fenomeno va riconosciuto per quello che è, cioè in larga parte un effetto della scarsità. Un prodotto difficile da reperire acquisisce una reputazione che non dipende interamente dalla sua qualità, e sul piano tecnico lo stile cubano non è superiore a quello giamaicano o martinicano: è diverso, e adatto a scopi diversi.
Il proibizionismo e i drink
La storia del rum cubano riporta al proibizionismo statunitense, quando gli americani si spostavano brevemente a Cuba per bere legalmente. In quel contesto i rum dell’isola furono impiegati in bevande diventate poi classiche, inventate proprio lì: il Daiquiri, il Mojito, l’El Presidente.
Il legame fra quei drink e lo stile è tecnico, non aneddotico. Sono tutte ricette costruite su un rum leggero: un Daiquiri è rum, lime e zucchero, e con un rum pesante di melassa diventa un drink diverso e meno nitido. La scheda sul proibizionismo descrive il periodo, e quella sul Canchánchara un antecedente locale della stessa famiglia.
L’embargo e il paradosso
Nei più di cinquant’anni trascorsi dall’inizio dell’embargo statunitense sul prodotto cubano, il suo rum è diventato un articolo ricercato, acquisito e conservato da generazioni di bevitori americani.
Il paradosso commerciale è che, nonostante l’esclusione dal mercato americano, lo stile cubano è oggi il più consumato al mondo. Le stime attribuiscono allo stile una quota molto ampia del consumo globale, e le due case di riferimento (quella cubana e quella nata a Cuba e successivamente trasferita) figurano fra i marchi di rum più venduti.
La spiegazione sta in quel trasferimento: la casa nata sull’isola conserva radici cubane e impiega i processi produttivi sviluppati originariamente lì. È lo stile, non la geografia, che si è propagato. La scheda su Bacardí descrive quella vicenda dal lato della casa.
Considerando insieme i volumi delle due case, lo stile cubano risulta di gran lunga il tipo di rum più diffuso oggi — un esito che l’embargo ha favorito anziché ostacolare, perché ha spinto la produzione fuori dall’isola senza cambiare il metodo.
Le tre scuole caraibiche
Il quadro si legge meglio mettendo le tre tradizioni una accanto all’altra.
La scuola cubana punta su un profilo leggero ed elegante, ottenuto con distillazione a colonna e filtrazione. È lo stile costruito per la miscelazione: un rum che allunga e struttura senza dominare.
La scuola britannica (Barbados, Giamaica, Guyana, tutte ex colonie britanniche) è nota per rum di melassa più pesanti ed espressivi. Impiega sia pot still sia colonna, e sia il blended dei due sia il rum interamente in pot still sono molto comuni. La scheda sulla classificazione del rum descrive il vocabolario con cui si leggono quelle etichette, e quella sul rum Caroni una casa di quella tradizione.
La scuola francese produce rhum agricole, distillato dal succo fresco di canna. La differenza qui non è di stile di distillazione ma di materia prima, come chiariscono le schede sul rum agricole e su rum o rhum.
Che cosa significa al banco
La conseguenza pratica è che la scelta del rum va fatta sulla ricetta, non sulla reputazione.
Un rum in stile cubano è quello corretto per i classici dell’isola e per la maggior parte dei drink agrumati: Daiquiri, Mojito, Cuba Libre, Mary Pickford, Hemingway Special. In tutti questi la leggerezza è la premessa della ricetta.
Un rum di scuola britannica è quello richiesto dai tiki e dai punch, dove serve carattere che regga l’assemblaggio: un Mai Tai, un Dark ‘n’ Stormy, le costruzioni descritte nella scheda sui tiki.
Un agricole è quello che il Ti Punch richiede, e non è sostituibile.
Domande frequenti
Che cosa distingue lo stile cubano?
Un profilo leggero ed elegante, ottenuto con distillazione a colonna e filtrazione, molto diverso dai rum pesanti di melassa della scuola britannica e dai rum agricole francesi. È lo stile su cui sono calibrati i grandi classici caraibici.
Perché il proibizionismo è rilevante?
Perché portò gli americani a soggiornare brevemente a Cuba per bere legalmente. È in quel contesto che i rum dell'isola furono impiegati nei drink diventati poi classici (Daiquiri, Mojito, El Presidente) tutti nati sull'isola.
Come ha inciso l'embargo?
Ha tagliato il rum cubano fuori dal mercato americano per oltre cinquant'anni, trasformandolo in un prodotto ricercato e importato in modo informale da generazioni di bevitori statunitensi. Sul piano commerciale l'effetto è stato paradossale: l'assenza ne ha aumentato la reputazione.
Lo stile cubano è il più diffuso al mondo?
Sì, ed è la conseguenza indiretta dell'embargo. La casa nata a Cuba e poi trasferita altrove ha portato con sé i processi produttivi sviluppati sull'isola, e il suo volume (insieme a quello dei rum cubani) rende lo stile cubano il più consumato oggi.
Che differenza c'è con la scuola britannica?
Barbados, Giamaica e Guyana, tutte ex colonie britanniche, sono note per rum di melassa più pesanti e più espressivi. Impiegano sia pot still sia colonna, e sia il blended dei due sia il rum interamente in pot still sono molto comuni.
E con quella francese?
I territori francesi producono rhum agricole, distillato dal succo fresco di canna anziché dalla melassa. È una differenza di materia prima e non di stile di distillazione: il carattere vegetale del succo non ha equivalenti nelle altre due scuole.
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Scheda pubblicata il 16/01/2020